E' tempo di Reishi, il fungo dell'immortalità

I funghi possono agire come un vero e proprio antibiotico naturale, concorrendo a mantenere elevato il livello degli anticorpi, e c'è chi li ritiene pure afrodisiaci.  Ma il ganoderma ha qualche particolarità

 

Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole hanno favorito la nascita dei funghi, che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco. Se vogliamo  cogliere un lato positivo di questa estate mancata, ci viene in aiuto la Coldiretti di Alessandria, che ha fatto sapere come proprio questo clima insolito abbia generato le condizioni  ideali per i migliori frutti dei boschi piemontesi, con concrete previsioni di un raccolto eccezionale. 

Parlare di funghi ci fa venire in mente ottimi piatti tipici di questa stagione, ma ritengo importante , come naturopata, raccontarvi quanto siano importanti per la nostra salute.  Infatti  sono alimenti ricchi dal punto di vista nutrizionale e contengono fosforo, potassio, proteine, vitamine del gruppo B, vitamina D, vitamina A, acido folico, beta-caroteni, minerali, acidi grassi polinsaturi , tutti  elementi utilissimi a rafforzare il nostro sistema immunitario. I funghi sono ritenuti anche lassativi, persino afrodisiaci e sono capaci di agire come un vero e proprio antibiotico naturale, concorrendo a mantenere elevato il livello degli anticorpi nell’organismo, inoltre contribuiscono a tenere sotto controllo il colesterolo e la pressione sanguigna e contrastano  le infiammazioni, svolgendo un’adeguata azione di prevenzione nei confronti delle malattie croniche. Per una terapia immuno-stimolante, i funghi andrebbero mangiati due o tre volte alla settimana: freschi, affettati nelle insalate oppure stufati per ottenere contorni o ragù da abbinare a riso o pasta. Gli anziani e i soggetti che hanno poco selenio, sostanza indispensabile per l’organismo, dovrebbero consumare funghi regolarmente ed anche chi è in sovrappeso trova in questo alimento un ottimo alleato. Le loro proprietà  li hanno resi un importante supporto biologico a terapie convenzionali nelle patologie cronico-degenerative, come tumori e malattie autoimmuni ed in modo particolare vi voglio parlare del Ganoderma Lucidum o Reishi: “Il fungo dell’Immortalità”. Curarsi con i funghi officinali è una tradizione che deriva dalla medicina cinese, mi riferisco alla  micoterapia, è una branca della fitoterapia dalla  storia millenaria e proprio il ganoderma ne fa parte, essendo considerato una tra le  sostanze dal punto di vista terapeutico più efficaci per molte patologie. Viene descritto come “duro” e “legnoso” con un sapore amaro, e viene utilizzato per stimolare il sistema immunitario e combatter infezioni virali come l’influenza, asma e  bronchite, inoltre è indicato per malattie del cuore, ipertensione e colesterolo alto, malattie renali , cancro e malattie del fegato, stress e affaticamento. 

La cosa estremamente interessante è che contiene  elevate dosi di germanio organico, un minerale scoperto nel 1886 dal chimico tedesco Winkler ed usato in Giappone dal governo per la cura del cancro in quanto stimola il sistema immunitario rendendolo efficace contro le malattie degenerative. Quindi sappiamo per certo che il micelio di ganoderma, come appunto studi recenti hanno dimostrato, ha la capacità di assorbire germanio organico più velocemente ed in maggiore quantità rispetto alle altre erbe medicinali. Grazie al suo utilizzo costante, può contribuire ad aumentare la quantità di ossigeno  fornita al sistema sanguigno, con un risultato interessante sulla rivitalizzazione di  tessuti e cellule.

I ricercatori sostengono che la crescita delle cellule tumorali è direttamente correlata ad una deficienza di ossigeno nelle cellule e che questo cambiamento può renderle cancerose. Inoltre il 20-30% del totale di ossigeno nel corpo viene usato dal cervello ed è legato al flusso sanguigno e in questo caso il germanio, aiutando a diminuire la viscosità del sangue, permette un maggiore apporto di ossigeno al cervello. Insomma un vero toccasana in senso globale,  che però richiede nell’utilizzo la guida dell’esperto ed il parere del medico. 

Il ganoderma può essere utilizzato in polvere, in capsule, in estratti, decotti e agisce come regolatore dell’organismo visto che è una pianta adattogena, ed è un validissimo aiuto anche nella prevenzione di patologie epatiche, ipertensione, problemi vascolari, trombosi, allergie, alopecia, e per attutire gli effetti collaterali della chemioterapia e tanto altro ancora. Molto ci potrebbero raccontare in merito a questo gli abitanti di Okinawa, un’isola del Pacifico in cui si registra un’elevatissima presenza di centenari attivi ed in buona salute, e che fanno del Reishi uno dei cardini della loro alimentazione. Sarà quindi davvero custodito in questo fungo il segreto ” dell’Immortalità”? Io  posso solo aggiungere ,tenendo fede a quanto sostenuto da Ippocrate che "… il cibo è la nostra medicina e che la medicina è il nostro cibo"… A voi la riflessione.